Illusi, poveri, sfigati artisti

Illusi, poveri, sfigati artisti

Illusi, poveri, sfigati artisti

Illusi, poveri sfigati artisti.

Il problema siamo proprio noi, illusi, poveri e sfigati artisti, sempre in bilico fra il palco fighissimo di una festa con duemila persone e la festa parrocchiale sullo scantinato di casa di Peppe, che gentilmente ha messo a disposizione la sua accogliente location per la festa con lo “SPETTACOLINO”. Va da se che l’unico modo per evadere queste situazioni appare abbastanza lampante… “mi faccio un paio di talent, sfondo e poi lavoro al triplo del budget solo dove mi pare a me”.
Calma un attimo.
Dovete sapere cari lupi da Talent, cari consumatori avidi di programmi tv… che il talent show non è fatto per far emergere artisti ma per fare spettacolo. E lo spettacolo lo fanno i giudici, lo fa il contesto, il montaggio. E’ in questo modo che la TV fa sciacallaggio artistico, ruba l’anima all’arte e la omologa ad un tipo di approvazione che va anche oltre il soggettivo… diventa opportunista.
E noi? Sempre più convinti che non possiamo farne a meno ci buttiamo in questo meccanismo con l’avida speranza di essere uno dei fortunati.
Non so se valga la pena continuare a mettersi alla mercé di giudici molto spesso incompetenti, ancor più spesso arroganti, per un passaggio televisivo… Credo che i veri artisti in fondo sono quelli che si fanno le ossa nelle piazze, nelle sagre, nei teatri, negli scantinati di casa di Peppe.
La tv un tempo era un punto di arrivo, oggi sembra essere la partenza. C’è effettivamente qualcosa che non va. Rifletto, e vado avanti.